Ciclo mestruale, Concepimento

Perdite in gravidanza: cause e quando preoccuparsi

perdite in gravidanza

Perdite in gravidanza

Le perdite in gravidanza preoccupano tantissime mamme, che non sanno individuarne la causa, né sanno come comportarsi. Si possono avere perdite bianche, trasparenti, rosa, marroni, rosso vivo, abbondanti o lievi, in ogni caso non vanno sottovalutate, anche se non sempre sono sintomo di patologie. Come nel normale ciclo mestruale, infatti, anche in gravidanza è normale avere perdite di diverso tipo e, se non sono accompagnate da altri sintomi, sono fisiologiche. Tuttavia, soprattutto se si tratta della prima gravidanza, è normale andare nel panico se ci si ritrova sullo slip perdite insolite, magari con tracce di sangue. Vediamo, quindi, quali possono essere le cause più comuni delle perdite in gravidanza e come comportarsi.

Perdite in gravidanza: primo trimestre

Le perdite in gravidanza nel primo mese e in tutto il primo trimestre sono molto frequenti e quasi mai preoccupanti. Ad inizio gravidanza molte donne presentano le cosiddette perdite da impianto, che compaiono circa dieci giorni dopo il concepimento, e sono dovute all’impianto dell’embrione nell’endometrio, la parete che riveste l’utero. Esse sono di colore rosa, marrone o rosso vivo, scarse e di breve durata (di solito terminano dopo massimo 48 ore). Anche perdite bianche e trasparenti sono del tutto normali. Se si presentano perdite durante il terzo trimestre, invece, c’è da preoccuparsi, soprattutto se sono rosse e molto abbondanti, accompagnate da dolori addominali. In questo caso è meglio rivolgersi subito al ginecologo, perché la gravidanza potrebbe essere a rischio.

Perdite in gravidanza marroni

Molto frequenti sono le perdite marroni in gravidanza. Di solito compaiono dopo qualche giorno dal concepimento e sono, come abbiamo anticipato più su, perdite da impianto. Quando l’embrione di annidia nell’utero, infatti, possono rompersi dei piccoli vasi sanguigni, provocando perdite di sangue. Se il sangue rimane qualche giorno nell’utero, diventa marrone. A volte, le perdite possono presentarsi nel giorno in cui si sarebbero dovute presentare le mestruazioni, ma anche in questo caso di solito non sono preoccupanti.

perdite in gravidanza

Perdite in gravidanza bianche

Le perdite bianche in gravidanza sono normali e fisiologiche, dovute ai cambiamenti ormonali, in particolare all’aumento degli estrogeni. Di solito sono dense, ma possono essere anche acquose e molto copiose. Questo fenomeno è detto leucorrea gravidica ed è dovuto alle contrazioni dell’utero. Se però ci si trova a ridosso del parto e si ha un’abbondante perdita acquosa trasparente, è bene rivolgersi subito al medico, perché potrebbe trattarsi di rottura delle acque.

Perdite in gravidanza: quando preoccuparsi

In conclusione, quando bisogna preoccuparsi delle perdite in gravidanza? Innanzitutto, se si tratta di perdite rosso vivo, abbondanti e accompagnate da dolori addominali, in quanto si potrebbe trattare di una minaccia d’aborto. In questo caso è bene rivolgersi subito al proprio medico o all’ospedale più vicino. In caso di perdite acquose a ridosso del parto, come abbiamo visto, è sempre meglio informare il medico, per essere sicure che non si siano rotte le acque. Infine, se si hanno perdite giallastre, verdognole oppure bianche e simili a ricotta, accompagnate da sintomi quali prurito, bruciore e dolore, è necessario fare un tampone vaginale perché molto probabilmente la causa è un’infezione batterica o fungina, che va curata.

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