Gravidanza

Perdite da impianto o ciclo? Come distinguerli

perdite da impianto o ciclo

Perdite da impianto o ciclo

Spesso all’inizio della gravidanza si presentano delle piccole perdite ematiche, dette perdite da impianto. Il loro nome deriva dal fatto che esse sono dovute all’impianto dell’embrione nell’endometrio, la parete dell’utero, dove si annidia per proseguire il suo sviluppo durante tutti i nove mesi di gravidanza. Durante la nidiazione, può capitare che alcuni vasi sanguigni si rompano, provocando appunto un leggero spotting, che facilmente viene confuso con quello premestruale. In realtà i due tipi di perdite hanno caratteristiche (colore, durata, consistenza) e sintomi molto diversi. Vediamo come distinguerli.

Perdite da impianto o ciclo: differenze

Capire se si tratta di perdite da impianto o ciclo mestruale può non essere semplice, tuttavia ci sono dei segnali abbastanza chiari che ci aiutano. Innanzitutto, quella da impianto si presentano circa 7-10 giorni dopo il concepimento, quindi in anticipo rispetto allo spotting che precede le mestruazioni. Ovviamente, in caso di ciclo irregolare, può esserci qualche dubbio in più, quindi in caso di anomale perdite prima del ciclo dopo dei rapporti non protetti, è sempre meglio fare un test di gravidanza o una visita ginecologica. Altri elementi da valutare sono:

  • colore. Le perdite da impianto sono molto più chiare delle mestruazioni. Di solito, possono essere rosa, oppure bianche con tracce rosse, mentre lo spotting premestruale di solito è scure, quasi marrone;
  • quantità. Le perdite da impianto sono molto scarse. Se dopo qualche giorno diventano abbondanti, o non c’è mai stata gravidanza e quindi si tratta di ciclo mestruale, oppure è una minaccia d’aborto. In caso di dubbio è necessario rivolgersi al più presto al proprio ginecologo;
  • durata. Le perdite da impianto durano solo pochi giorni, al massimo 48 ore, mentre quelle che precedono le mestruazioni possono durare parecchi giorni, anche 5 o 6, e vanno ad aumentare, fino all’arrivo del ciclo vero e proprio;
  • dolore. Raramente le perdite da impianto sono dolorose, mentre quelle che precedono il ciclo spesso sono accompagnate da crampi all’utero;
  • consistenza. Le perdite da impianto di solito si accompagnano alle fisiologiche perdite di muco. Di conseguenza, se il muco è abbondante sono abbastanza viscose, più liquide invece se il muco è scarso. Nelle mestruazioni, invece, si trovano spesso coaguli di sangue.

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Perdite da impianto o ciclo: sintomi

Per distinguere le perdite da impianto da quelle dovute all’arrivo delle mestruazioni, è utile anche valutare i sintomi che le accompagnano. I principali sintomi delle perdite dovute dall’impianto dell’embrione nell’utero sono:

  • leggeri crampi uterini,
  • aumento della temperatura basale,
  • primi sintomi di gravidanza (nausea, spossatezza, seno gonfio).

C’è sa dire, però, che a volte questi sintomi non sono presenti e le perdite sono così scarse da passare inosservate. Le perdite dovute al ciclo, invece, sono accompagnate dai tipici sintomi della sindrome premestruale, ovvero:

  • crampi all’utero più o meno forti,
  • acne,
  • sbalzi d’umore,
  • gonfiore addominale,
  • tensione al seno,
  • emicrania.

Nel caso le perdite fossero molto abbondanti, dal colore rosso vivo e accompagnate da forti dolori addominali, ma lontane dalla presunta data del ciclo, è consigliabile rivolgersi al ginecologo per accertarsi che non si tratti di un’interruzione spontanea di gravidanza.

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