Neonato

Sonno neonato: come capire e cosa fare se il piccolo non dorme abbastanza

Il vostro bambino non ha un sonno regolare?
Ha problemi nell’addormentamento? Oppure non dorme mai più di due ore consecutive?
Capire le motivazioni ed i ritmi alla base del sonno del neonato è importantissimo.
Il sonno, infatti, non permette solo un recupero psicofisico, ma favorisce la maturazione del sistema nervoso centrale del piccolo.

Caratteristiche del sonno neonato

Il sonno del neonato è molto diverso da quello degli adulti. Le principali differenze riguardano la distinzione tra giorno e notte, il ciclo del sonno e i risvegli notturni.

La distinzione tra il giorno e la notte

Il piccolo ha un ritmo basato sui suoi bisogni fisiologici, cioè legato alla fame e alla sete, che si presentano ogni 3-4 ore circa.
Egli è, inoltre, ancora sottoposto alle secrezioni ormonali, la cui ciclicità riflette quella intrauterina. Durante la gravidanza a un calo materno di cortisolo, l’ormone della veglia, corrispondeva un aumento di questo ormone da parte del feto.
Non di rado, questo meccanismo può manifestarsi anche per alcune settimane dopo la nascita.
È per questo che spesso il neonato non dorme, scambiando il giorno con la notte.

carenza sonno

Il ciclo del sonno

La maggior parte dei neonati dormono molte ore al giorno, fino a 16/18 ore.
Tuttavia i loro cicli di sonno sono molto irregolari e quasi sempre più brevi di quelli di un adulto.
A prescindere dalla brevità del riposo, la fase REM dei neonati, il momento dell’attività onirica, è, invece, più lunga.
I ricercatori sostengono che ciò avvenga per facilitare gli sviluppi cerebrali presenti fin dalla nascita.
In genere dopo 45/60 minuti di sonno profondo il neonato comincia a manifestare segnali di agitazione: mormorii, movimenti, pianti, ecc.
Inizialmente questi passaggi da una fase all’altra del sonno, possono causare il risveglio del neonato.
Di solito verso le 6/8 settimane le fasi REM diventano più corte e il neonato inizia a dormire per periodi più lunghi. Entro i 6 mesi la maggioranza dei neonati ha imparato a dormire tra 8 e 12 ore di fila per notte.

I risvegli notturni

I bambini si addormentano in modo diverso dagli adulti, che entrano velocemente nel sonno non-REM, cioè la fase più profonda.
I neonati attraversano, invece, prima una fase REM di circa 20 minuti, poi una fase di sonno di transizione, seguito dal sonno passivo o non-REM.
L’età in cui i bambini passano direttamente dalla veglia al sonno passivo è soggettiva.
La frequenza dei risvegli notturni è determinata dalla maggiore probabilità di risveglio tra una fase e l’altra del sonno.
Questi risvegli sono determinati anche dai bisogni fisiologici del piccolo, come la fame o il desiderio di suzione.
Inoltre, il fatto che il bambino si desti diverse volte durante la notte allontana il rischio della SIDS.

Fattori che influenzano il sonno del neonato

Uno delle motivazioni del difficile addormentamento del neonato potrebbe essere la mancanza di un routine.
Possiamo favorire la comprensione dell’alternarsi di giorno e notte attraverso la sequenza di alcune pratiche che possono far capire al piccolo che è ora di rilassarsi.
Alcuni neonati amano dormire avvolti. Possiamo provare quindi a cingerli con una coperta, strategia che talvolta è utile a rassicurarli.
Il piccolo potrebbe anche non riuscire ad addormentarsi perché è stato troppo stimolato. Se esageriamo con le sollecitazioni, specie in orario serale, corriamo il rischio di innervosirlo. Potremmo addirittura averlo stancato troppo e proprio per questo non gli permettiamo di riposare serenamente.
Un’altro aspetto importante è dato dalla comodità del posto e del luogo in cui facciamo dormire il piccolo. Siamo sicuri di averlo vestito nel modo giusto? La stanza è abbastanza in ombra, con una giusta temperatura ed areazione?

riposo neonato

Come favorire il sonno del neonato

Alcune accortezze come l’attuazione di una routine, possono favorire il riposo del neonato. Ma è pur vero che ci sono bambini che comunque non dormono abbastanza.
Come avviene per gli adulti, al di là delle nozioni di carattere generale, rimane il fatto che ogni bimbo ha le sue peculiarità.
Se in media un neonato dorme 16 ore al giorno, ci sono anche neonati che hanno gravi problemi di sonno. Il 21 % circa dei neonati soffre disturbi del sonno di varia entità.
Ma non dobbiamo scoraggiarci, per non cadere nella trappola della depressione post partum dobbiamo comunque provare a migliorare la situazione.
Per attivare delle strategie utili dobbiamo prima tentare di comprendere le caratteristiche specifiche di nostro figlio.
Ecco cosa possiamo fare praticamente:

  • cerchiamo di capire quali siano i suoi ritmi, provando anche a regolarizzate le poppate;
  • interveniamo sugli eventuali disagi;
  • adottiamo lo stesso rituale tutte le sere prima di farlo riposare;
  • mettiamolo a letto prima che sia troppo stanco;
  • evitiamo le iper stimolazioni, attraverso coccole o giochi sensoriali o percettivi.
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