Gravidanza, Gravidanza a rischio

Gravidanza a rischio: quali sono i sintomi e come prevenirla

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Gravidanza a rischio: definizione 

Sempre più spesso si sente parlare di gravidanza a rischio e di quanto possa essere pericolosa per la vita della mamma e del suo bambino. Ma cosa s’intende con “gravidanza a rischio”? Cerchiamo di capirne di più! Con questo termine si intendono tutte le gravidanze che necessitano di particolare attenzione in quanto sussistono condizioni di pericolo per il prosieguo della gestazione, per il feto e anche la mamma. Le cause possono essere svariate e non tutte riconducibili a variabili che si vengono a determinare durante la gravidanza. Spesso si parla di rischio quando la madre presenza delle patologie preesistenti: problematiche legate a malattie autoimmuni, neurologiche ma anche malattie quali il diabete o l’ipertensione.

Le cause della gravidanza a rischio: le patologie preesistenti nella mamma

  • Ipertensione

L’ipertensione è una delle cause più diffuse di gravidanza a rischio. La sussistenza di questa patologia però non implica necessariamente che la gravidanza non venga portata a termine ma solo che si tratta di una gravidanza delicata, da tenere sotto controllo. C’è da dire, però, che una pressione troppo alta può comportare danni ai reni materni o aumentare il rischio di  preeclampsia.

  • Diabete

Le donne che soffrono di diabete sono da tenere sotto controllo in quanto il rischio è quello che il bambino nasca con un peso superiore ai 4000 gr o che la quantità di liquido amniotico sia superiore alla media. In casi di diabete spesso il bimbo nasce prima rispetto alla data presunta parto.

  • Sindrome ovaio policistico

Questa patologia spesso incide sulla fertilità delle donne pertanto può comportare aborti ma anche diabete gestazionale, preeclampsia e parto prematuro.

  • Patologie cardiache, respiratorie e renali

Donne affette da patologie cardiache, respiratorie e renali sono da monitorare: la gravidanza affatica i reni, incide sull’apparato respiratorio e il cuore è sotto sforzo. Quando ci sono dunque queste patologie pregresse il corpo potrebbe risentirne.

  • Malattie autoimmuni (Lupus, artrite reumatoide, disturbi alla tiroide, miastenia etc.)

In questi casi la gravidanza potrebbe peggiorare la malattia della quale si soffre e quindi è necessario che il medico segua tutto il periodo della gestazione.

  • Obesità

L’obesità aumenta la possibilità che si sviluppi il diabete in gravidanza che espone a parti complessi.

Le cause della gravidanza a rischio: le patologie legate alla gravidanza

Tra le patologie legate strettamente al periodo della gravidanza e che possono far considerare quest’ultima a rischio, troviamo:

  • Età e costituzione fisica

Rimanere incinta quando si è troppo giovani (età inferiore ai 20) o quando si è avanti con l’età (più di 35-40 anni) i rischi possono aumentare. I rischi di gestosi, nel primo caso, o di riarrangiamento cromosomico, nel secondo, possono necessitare di maggiori controlli medici e monitoraggio.

  • Minacce di aborto

Nelle prime settimane di gravidanza possono manifestarsi minacce di aborto, piccoli distacchi che aumentano il rischio.

  • Diabete gestazionale

E’ un diabete che può manifestarsi in gravidanza anche quando la donna non soffre di questa patologia. I rischi sono relativi ad un parto anticipato o un peso del bambino che superi i 4000 gr alla nascita.

Prevenzione

Quando si scopre di aspettare un bambino occorre rivolgersi subito al proprio ginecologo che, con una serie di controlli e indagini, saprà dirci se corriamo rischi particolari e dunque se la nostra può ritenersi una gravidanza a rischio.

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