Famiglia

Voce paterna in gravidanza perché è importante

Voce paterna

I papà hanno una percezione diversa della paternità quando il loro bambino è ancora nel pancione.
Molto uomini non riescono a interagire con il loro bimbo finché non lo vedono nascere e crescere. Eppure sembra che l’interazione papà-pancione possa comportare diversi benefici.
Se il papà inizia a relazionarsi con il bimbo in utero, può cominciare a vivere precocemente la paternità. Inoltre, dopo la nascita, costruirà un legame ancora più profondo con il piccolo. L’interazione precoce in utero favorisce un migliore attaccamento tra padre e figlio.
Ancora, la voce paterna con le sue frequenze basse, ha un effetto rassicurante per il bambino.

Come il feto percepisce la voce paterna

L’udito è il secondo senso che si sviluppa tra VIII e la X settimana di gravidanza. In questo periodo il piccolo riconosce i suoni ed è in grado di distinguere la voce della mamma da quella delle altre persone. L’interazione vocale svolge un ruolo importante per lo sviluppo neurologico del feto.
Diversi studi sostengono che la voce materna faciliti lo sviluppo affettivo e attivi nel neonato specifiche zone cerebrali che regolano le emozioni.
A differenza della voce materna che arriva al piccolo sia dall’interno che dall’esterno del corpo, la voce paterna può diventare il primo suono frequente che arriva dal mondo esterno.

voce paterna

Attraverso la voce paterna può nascere tra papà e bambino un’interazione precoce già nel periodo intrauterino.
Se la voce paterna è frequente diventerà familiare, favorendo una comunicazione privilegiata anche dopo la nascita.
La voce paterna ha la capacità di stimolare lo sviluppo della parte bassa del corpo del feto.
Contribuisce quindi al consolidamento della struttura corporea, soprattutto a livello osseo e muscolare.
La voce paterna è percepita in modo molto chiaro dal feto in quanto proviene da una distanza 10-20 cm. Tale lontananza è ideale.

Perché è importante la voce paterna

La voce paterna con le sue frequenze basse culla e coccola il piccolo.
Se il papà canterà anche delle canzoncine o filastrocche il bimbo riuscirà a riconoscere il ritmo di queste sonorità dopo la nascita. Alcuni studi confermano infatti che il neonato è in grado fin dai primi istanti di percepire alcuni suoni come familiari. Il suono familiare avrà l’effetto di rassicurare o consolare il piccolo, a seconda delle situazioni.
Inoltre, se alla comunicazione verbale il papà aggiungerà una carezza, il bimbo verrà stimolato non solo a livello emotivo ma anche motorio.

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