Famiglia, Mamme

Bonus babysitter: in cosa consiste e come averlo

Bonus babysitter

Cos’è il bonus babysitter? La legge del Bilancio 2017 ha dato la possibilità alle famiglie con figli a carico di usufruire di alcuni sussidi economici. Si tratta del bonus mamma, del bonus famiglia, del bonus babysitter e del bonus asilo nido. Se per tutte queste ancora non è possibile fare richiesta, in questi giorni è possibile farlo per il bonus babysitter sul portale dell’Inps. A chi spetta? Come si fa la domanda? Come posso sfruttarlo? A quanto ammonta? Risponderemo a queste domande e a tante altre.

Bonus mamme 2017

A chi spetta

Il bonus babysitter spetta a tutte le famiglie con bambini neonati nel loro nucleo ma ad alcune condizioni. Nel caso in cui si accetti il voucher bisognerà rinunciare al congedo parentale, ovvero alla maternità facoltativa. Questo è quello che si legge sul bando, ma cosa significa? Possono usufruire di questo voucher solo le mamme che decidono di tornare a lavoro subito dopo la gravidanza e rinunciando pertanto al congedo. La domanda va però fatta entro gli undici mesi successivi al congedo parentale di cui non si è usufruito. Non c’è un tetto massimo di reddito e quindi non bisogna presentare alcun modulo ISEE.

Come si fa la domanda

È possibile presentare la domanda all’Inps. Si può fare nella propria area riservata tramite codice pin personale. Vi invitiamo a fare subito richiesta del pin, nel caso in cui ancora non lo possediate. Infatti ci vuole un po’ di tempo prima di riceverlo e potreste rischiare di andare oltre le scadenze del bando e perdere il beneficio. Altrimenti ci si può rivolgere ad proprio CAF o chiamare il numero verde dell’Inps per maggiori informazioni. È possibile fare la domanda entro il 31 dicembre 2018 e fino ad esaurimento dei fondi stanziati dal governo. Ci si potrà rinunciare in qualunque momento nel caso in cui si preferisca la maternità facoltativa.

A quanto ammonta

Il bonus babysitter consiste in voucher di 600 euro che verranno versati alle famiglie per sei mesi. Nel caso di lavoratrici autonome il beneficio avrà una durata di tre mesi. Si potranno accumulare i mesi di congedo di padre e madre, fino ad arrivare anche a undici mesi di retribuzione. Importante! Bisognerà ritirare il voucher entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda, altrimenti verrà perso definitivamente. In più devono essere utilizzati entro le scadenze e bisognerà comunicare al proprio Inps il momento in cui si inizierà e si finirà di usufruirne. Dal bando ancora non è specificato dove si potranno ritirare i soldi: o al proprio Inps o per via telematica.

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