Concepimento, Rimanere incinta

Ovulazione perdite: caratteristiche e come riconoscerle

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Ovulazione e perdite sono strettamente collegate. Durante il giorno dell’ovulazione e in quelli immediatamente precedenti, infatti, si hanno abbondanti perdite di muco cervicale, chiaro segnale di fertilità. Osservare il muco è fondamentale quando si desidera pianificare una gravidanza, perché bisogna avere rapporti nei giorni fertili per ottimizzare le possibilità e proprio in base alle perdite è possibile individuarli. Ma a cosa sono dovute queste perdite e che cos’è esattamente il muco cervicale? Si tratta di una sostanza che viene prodotta dalle ghiandole presenti nell’endocervice, la cui consistenza e quantità cambiano nel corso del ciclo mestruale. Queste perdite hanno una funzione molto importante, perché non solo facilitano i rapporti, ma anche la risalita degli spermatozoi nelle tube di Falloppio, dove avviene la fecondazione.

Ovulazione perdite: come riconoscerle

Abbiamo detto, quindi, che le perdite cambiano molto nelle varie fasi del ciclo. Nei giorni immediatamente successivi alla fine delle mestruazioni, sono quasi del tutto assenti, ma la loro quantità aumenta con il passare del giorni e l’avvicinarsi dell’ovulazione, che di solito avviene intorno al quattordicesimo giorno del ciclo. Anche la consistenza cambia, diventando prima appiccicosa e poi cremosa. Durante l’ovulazione, infine, le perdite diventano molto abbondanti, trasparente e filamentose, simile al bianco d’uovo. Terminata questa fase, le perdite iniziano nuovamente a diminuire fino all’arrivo del prossimo ciclo. In alcuni casi possono verificarsi perdite di sangue durante l’ovulazione, rosa o marroni. Ciò potrebbe essere dovuto a dei problemi ormonali ed è quindi necessario rivolgersi ad un ginecologo per un controllo.

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Ovulazione perdite: cosa fare in caso di alterazioni

A volte, le perdite di muco non si presentano durante i giorni della presunta ovulazione. Ciò purtroppo significa che l’ovulazione non è avvenuta. Le cause più frequenti sono l’arrivo della menopausa, oppure l’interruzione della pillola contraccettiva. Altre volte, invece, può presentarsi una produzione eccessiva di muco cervicale, dovuta ad un eccesso di estrogeni, causato da stress, disfunzioni della tiroide, ovaio policistico oppure cisti ovariche. Anche alcuni farmaci, come gli anticoncezionali, possono provocare alterazioni delle perdite vaginali.  In ogni caso, è sempre bene fare una visita ginecologica, soprattutto se le perdite sono accompagnate da prurito, bruciore e cattivo odore.

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