Concepimento, Rimanere incinta

Ovulazione muco: come individuare i giorni fertili

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Ovulazione muco

Ovulazione e muco sono strettamente collegati. La presenza di abbondante muco cervicale è infatti un chiaro segnale che si sta per ovulare e si è quindi fertili. Per questo, se si vogliono ottimizzare le possibilità di rimanere incinta, bisogna avere rapporti nei giorni fertili, da individuare osservando i cambiamenti del muco cervicale. Ma che cos’è il muco cervicale? Si tratta di una sostanza prodotta dalle ghiandole dell’endocervice, che cambia consistenza e quantità durante le varie fasi del ciclo mestruale. La funzione di questo muco è quella di aiutare il concepimento, facilitando i rapporti, creando un ambiente favorevole alla sopravvivenza degli spermatozoi e permettendogli di risalire nelle tube di Falloppio, dove avviene la fecondazione. La produzione di muco è fortemente influenzata dall’età: se intorno ai 20 anni è molto abbondate anche per più di cinque giorni al mese, dopo i 30 anni comincia a diminuire, così come la fertilità.

Ovulazione muco: come cambia durante il ciclo

Il muco cervicale, come abbiamo anticipato, cambia molto durante il corso del ciclo mestruale. Subito dopo le mestruazioni, il muco è quasi del tutto assente e si avverte una sensazione di secchezza vaginale. Con il passare dei giorni, la quantità di muco aumenta e cambia la consistenza, diventando appiccicosa. Con l’avvicinarsi dell’ovulazione il muco cervicale diventa molto abbondante. Se la consistenza è cremosa, l’ovulazione sta per arrivare, se invece è trasparente e filamentosa, simile al bianco d’uovo, si sta ovulando. La sensazione di secchezza vaginale scompare, sostituita da quella di bagnato. È possibile anche avere perdite di muco giallo o muco rosa. Nei due/tre giorni che precedono l’ovulazione, la produzione di muco cervicale raggiunge il suo picco massimo. Passata l’ovulazione, il muco diminuisce nuovamente. Il momento migliore per avere rapporti se si vuole un figlio è quando il muco cervicale è elastico e filamentoso.

ovulazione muco cervicale

Ovulazione muco: come osservarlo

Vediamo ora come osservare il muco cervicale per individuare l’ovulazione e i giorni fertili. Innanzitutto, lavatevi bene le mani e trovate una posizione comoda per prelevare con un dito una piccola quantità di muco dalla vagina. Se state producendo molto muco, è probabile che riusciate a prelevarlo anche solo esternamente, magari aiutandovi con un po’ di carta igienica. Una volta prelevato il campione, ponetelo tra pollice e indice, premete insieme le dita e poi staccatele lentamente. Se il muco appare elastico e forma dei filamenti che non si spezzano quando allontanate le dita, allora vuol dire che il muco è fertile e state ovulando. Se invece il muco sembra appiccicoso e non si formano filamenti, allora non siete in fase di ovulazione.

Ovulazione muco: alterazioni

A volte, il muco cervicale fertile può non essere presente mai, nemmeno nei due giorni che dovrebbero precedere l’ovulazione. Ciò vuol dire che l’ovulazione non avviene, è può essere dovuto soprattutto a due condizioni: l’avvicinarsi della menopausa e l’interruzione della pillola anticoncezionale. In questi casi è necessario rivolgersi ad un ginecologo, che saprà individuare la causa dell’assenza di ovulazione e la cura più corretta. Altre volte è possibile che si presenti la situazione inversa, ovvero una produzione eccessiva di muco cervicale. La causa potrebbe essere un eccesso di estrogeni, dovuto alla sindrome dell’ovaio policistico, a cisti ovariche, disfunzioni della tiroide o semplice stress. Anche l’assunzione di farmaci come antistaminici, Clomid e anticoncezionali ormonali può influenzare la produzione di muco. È importante, inoltre, non confondere le fisiologiche perdite di muco, con quelle dovute ad infezioni vaginali. In quest’ultimo caso, sono presenti anche altri sintomi come prurito, bruciore e cattivo odore. In caso di dubbio, rivolgetevi ad un ginecologo.

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