Neonato, Svezzamento

Primi passi del bambino: tante emozioni e tanti dubbi

primi passi

A meno che vostro figlio non sia un fenomeno e a 8 mesi abbia già stupito tutto mettendosi in piedi e muovendo i suoi primi passi, intorno ai 12 mesi probabilmente comincerete a chiedervi quando finalmente camminerà. In media un bambino comincia a camminare intorno all’anno, ma non c’è ovviamente un momento preciso e uguale per tutti. Diciamo che imparare a camminare entro i 18 mesi è considerato nella norma. Ogni bambino è diverso dall’altro e non significa certo che chi ha bisogno di un po’ più di tempo per camminare da solo sia meno bravo o meno capace di altri. Ognuno ha i suoi tempi ed è giusto che voi li rispettiate. Non bisogna quindi avere fretta: un bambino, anche se piccolo, è molto più intelligente di quello che crediamo e quando si sentirà pronto sarà il primo a mettere alla prova il suo equilibrio sui piedini.

Come va incoraggiato il bambino?

Prima di tutto è importantissimo che il bambino non venga forzato nello stare in piedi: solo quando ci riuscirà da solo vuol dire che il suo corpo e la sua mente sono pronti per farlo. Una volta guadagnata la posizione eretta, se il bimbo chiede il vostro aiuto per camminare potete offrirgli un dito, ma non dovete tenergli stretta la mano e il polso: involontariamente potreste anche provocare la lussazione di qualche osso. Inoltre tenerlo sempre per mano può renderlo insicuro e tardare così la conquista della sua autonomia. Compito fondamentale dei genitori è sicuramente l’incoraggiamento del figlio: fategli tante feste quando raggiunge anche un piccolo traguardo!
Se cade, non dovete far trapelare il vostro spavento: il bambino per prima cosa guarderà il vostro viso, cercando di capire se è una cosa grave o meno. Siete il suo punto di riferimento e, se vi vedrà preoccupati, si spaventerà e comincerà a piangere. Questo potrebbe portare poi ad un’insicurezza che scoraggerebbe i tentativi successivi.

I giochi possono essere d’aiuto?

Ormai da anni è risaputo che il girello è potenzialmente dannoso: non dà il senso dell’equilibrio, non fa muovere determinati muscoli e fa mantenere al bambino una postura e di conseguenza un’andatura sbagliate. Non particolarmente adatti sono anche i giochini “primi passi”, cioè quelli di varie forme che  hanno una grossa maniglia a cui il bambino può aggrapparsi e spingere; in questo caso il bambino è molto sbilanciato, senza contare che sono comunque giocattoli ed è facile che si ribaltino o che le ruote non girino ma piuttosto scivolino facendo cadere il bambino.

Una casa a misura di bambino

Insieme alla gioia di vedere il proprio bambino diventare grande, arriva anche il dovere di rendere la casa a misura di bambino. Chiaramente potendo spostarsi da solo, sarà un attimo perderlo di vista, perciò è necessario che tutti gli ambienti siano sicuri. Ad esempio dovrete coprire tutte le prese, eliminare dalla sua portata detersivi e prodotti nocivi, togliere dalle mensole più basse tutto ciò con cui si potrebbe fare male, coprire gli spigoli, eliminare ogni oggetto fragile o pericoloso dalla sua portata. Sono raccomandazioni che tutti conosciamo, ma che a volte ci sfuggono involontariamente. Provate a guardare la vostra casa con gli occhi e all’altezza del vostro bambino e scoprirete una giungla di divertimenti pericolosi!

Quali scarpine utilizzare?

È sempre meglio far camminare il vostro bambino a piedi nudi. Leggete il nostro articolo sulle scarpine per i primi passi per saperne di più.

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