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Menorragia: che cos’è, sintomi e cause

menorragia

Menorragia

Se avete mestruazioni abbondanti, probabilmente soffrite di menorragia. Con questo termine medico, si indica una perdita di sangue abbondante e prolungata durante le mestruazioni. In un ciclo regolare, la perdita ematica non dovrebbe superare i 40/50 ml, mentre in chi soffre di questo disturbo arriva agli 80 ml e a volte li supera. Spesso essa è associata a mestruazioni dolorose e anemia, causata dall’eccessiva perdita di sangue. Ovviamente, non sempre un ciclo abbondante è sinonimo di menorragia, sarà il ginecologo a fare l’eventuale diagnosi. Vediamo quali sono i sintomi, le cause e le cure più efficaci.

Menorragia sintomi

Come abbiamo anticipato, delle mestruazioni abbondanti non sono sempre dovute a patologie preoccupanti. È meglio rivolgersi ad un medico, però, qualora dovessero comparire i seguenti sintomi:

  • mestruazioni che durano più di 7 giorni,
  • necessità di cambiare l’assorbente ogni ora,
  • necessità di cambiare l’assorbente anche durante la notte,
  • presenza di coaguli di sangue nel flusso mestruale,
  • sensazione di stanchezza eccessiva, affaticamento e altri sintomi di anemia.

È importante rivolgersi al medico anche in caso di perdite di sangue fuori ciclo (metrorragia) o di perdite ematiche in menopausa.

ovulazioneMenorragia cause

Le cause della menorragia possono essere diverse, dovute a problemi ormonali, patologie delle ovaie e/o dell’utero oppure assunzione di alcuni farmaci. Vediamo le principali:

  • sbalzi ormonali: in mancanza di progesterone (come accade in caso di ciclo anovulatorio), l’endometrio non crescerà regolarmente e al momento dell’espulsione durante le mestruazioni provocherà un flusso abbondante;
  • disfunzioni ovariche o/e dei meccanismi che regolano l’ovulazione a livello centrale (ipofisi e ipotalamo);
  • fibromi uterini, ovvero tumori benigni all’utero, abbastanza frequenti dopo i 30 anni;
  • polipi all’utero, piccoli tumori benigni grandi pochi centimetri, che possono causare mestruazioni abbondanti e sanguinamenti tra un ciclo e l’altro;
  • adenomiosi, una condizione in cui i normali confini fra endometrio e miometrio si presentano alterati;
  • dispositivo intrauterino (IUD): anche detto “spirale”, questo metodo contraccettivo può causare un ciclo abbondante;
  • aborto sponteneo: se si ha una mestruazione abbondante dopo un ritardo, è possibile che si fosse instaurata una gravidanza e che la perdita non sia altro che un aborto;
  • carcinoma: un cancro molto aggressivo, che può provocare perdite ematiche irregolari e abbondanti;
  • disturbi della coagulazione del sangue, non legati a fattori ormonali;
  • farmaci: farmaci anti-infiammatori e anticoagulanti possono causare mestruazioni abbondanti;
  • patologie varie non ormonali, come infezioni pelviche, malattie dei reni, del fegato o della tiroide.

Menorragia diagnosi

Per diagnosticare la menorragia, è necessario rivolgersi ad un medico ginecologo, il quale farà fare una serie di controlli, quali:

  • test della coagulazione,
  • emocromo con piastrine,
  • esami ormonali e della tiroide,
  • ecografia pelvica e transvaginale,
  • pap test.

ciclo-abbondanteMenorragia rimedi

Non esiste una terapia universale per la menorragia, essa varia a seconda delle cause che la provocano e deve essere prescritta dal ginecologo. Nelle ragazze giovani, se il flusso abbondante non ha cause patologiche, può essere non trattato. Con il tempo, il ciclo irregolare si normalizzerà. In caso la situazione diventi invalidante, anche a causa di forte dismenorrea, il medico può decidere di prescrivere la pillola anticoncezionale. In caso di donne adulte, soprattutto se il problema è recente, è necessario indagare in modo approfondito sulla causa. Anche in questi casi è possibile prescrivere la pillola. In caso di ciclo anovulatorio, la soluzione può essere la somministrazione di progestinici sintetici. Se il sanguinamento abbondante è causato da polipi, fibromi o cancro, è necessario intervenire chirurgicamente.

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