Famiglia

Nonni baby sitter?

È il momento di rientrare al lavoro dopo la maternità, e puntuale piomba sui genitori la difficile questione: a chi lasciare il piccolo di casa durante il giorno?
Il nido è certamente una tra le scelte possibili, ma rientrare nelle graduatorie di quelli comunali è un’impresa ardua quanto entrare da H&M ed uscire senza acquisti, mentre potersene permettere uno privato non è purtroppo alla portata di tutte le famiglie.

Si prospetta così la possibilità di lasciare i bambini ai nonni. Sia chiaro, se non ci fossero bisognerebbe inventarli, perché il loro aiuto è davvero fondamentale.
Ma spesso accade che sorgano attriti perché non seguono le disposizioni dei genitori.
E così se si chiede di non far mangiare caramelle, arrivano con sacchetti pieni di orsetti alla frutta; se si chiede di non far mangiare i bambini con la tv accesa, ecco che magicamente sarà sintonizzata sul canale dei cartoni animati.

Se avete già provato a dire e ripetere (e ancora, e ancora, e ancora…) quali sono le regole che vorreste fossero rispettate nell’educazione dei vostri figli, ma senza alcun successo… mettetevela via, non c’è nulla da fare!
O accettate l’aiuto così come vi viene dato, ricordando sempre che non è dovuto e non è scontato, oppure dovete fare uno sforzo economico e rivolgervi a qualche struttura che potrebbe tenervi il bambino anche solo per alcune ore, con un notevole risparmio di spesa rispetto ad una retta mensile per un tempo pieno.
Alcuni esempi? I baby parking (termine che odio, ma il servizio è valido), le tagesmutter, le ludoteche o alcuni (molto pochi per la verità) asili nido particolarmente attenti alle necessità dei genitori.

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